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Convivere con il cambiamento climatico è possibile?

Eventi atmosferici improvvisi, malattie stagionali che diventano una presenza costante, precipitazioni fin troppo abbondanti che si alternano a lunghi periodi siccitosi, queste sono solo alcune delle problematiche che hanno minacciato il settore vitivinicolo negli ultimi anni e che continueranno a farlo in futuro. Per affrontarle è necessario un approccio moderno e analitico, vi racconto cosa abbiamo deciso di fare noi.




Il cambiamento climatico oggi è uno dei fattori di rischio con cui si trova a fare i conti più spesso un viticoltore. Non si tratta di una problematica davvero nuova, ma ciò che la rende più pericolosa è la sua tendenza a mutare le regole del gioco, spesso e molto rapidamente, esponendo le vigne a diverse problematiche legate sia agli eventi atmosferici ordinari e straordinari, che ad alcune malattie come oidio e la peronospora. Il fatto poi che le regioni viticole più ricche si trovino in zone abbastanza circoscritte e che ogni vino sia fortemente condizionato dal clima in cui crescono le viti stesse, rende le colture vitivinicole più sensibili alle incognite rappresentate dal meteo e dalle temperature, rispetto ad altre colture.


Chi lavora nel settore vinicolo, a qualsiasi livello ma specialmente se a contatto diretto con la terra, conosce bene questo tipo di difficoltà e da tempo sono stati messi in campo diversi metodi per provare a convivere con le smanie di un clima sempre meno uguale a se stesso e ai suoi effetti, come lo spostamento dei vigneti o l’introduzione di varietà più resistenti, o la raccolta e la gestione delle acque in maniera da calibrarne l’impiego.

Da qualche anno a queste tecniche si è aggiunta un’ulteriore opzione, che da quest’anno abbiamo deciso di adottare anche noi di AMProject, perché affronta il tema del cambiamento climatico con alcuni degli strumenti più moderni proposti dal panorama scientifico e tecnologico. Si chiama Vigneto Sicuro ed è un’app sviluppata e ingegnerizzata da Trace Technologies, una giovane startup specializzata in data analysis. L’approccio alla base del progetto Vigneto Sicuro, già adottato in diverse zone d’Italia, consiste nell’analizzare i dati ambientali (come temperatura, umidità e precipitazioni) raccolti tramite capannine dedicate al campo in esame. Queste informazioni consentono poi di monitorare in tempo reale la salute del vigneto, individuando tempestivamente eventuali criticità e prevenendo diversi tipi di problemi. In questo modo, si ottimizza la qualità dell’uva e si riducono gli sprechi.


In particolare un algoritmo calcola l’indice di rischio delle malattie in più punti del campo permettendo di prevedere l’avvento della malattie con diversi giorni di anticipo. Il tutto avviene senza dover installare nessun tipo di strumenti in loco perché Vigneto Sicuro si appoggia su una grande rete di sensori agro-meteo posti su tutto il territorio nazionale e su un metodo matematico che permette alla start-up di studiare le condizioni microclimatiche in diversi campioni del Paese.

Nella pratica questo significa ridurre i costi di produzione anche del 30%, diminuire l’impiego di acqua, fertilizzanti e trattamenti chimici e più in generale scegliere di seguire un percorso più sostenibile e di lungo periodo.


Noi di AMProject siamo convinti che per fronteggiare cambiamenti tanto impattanti come quelli che riguardano il clima non basti più stare ad aspettare, è necessario agire ed imparare ad adattarsi, immaginare nuovi modi per produrre vino di qualità, rispettando il territorio e la biosfera in cui è immerso, senza diminuire le rese. Siamo certi che la possibilità di prevenire i danni tramite un alleato discreto ma importante come Vigneto Sicuro significhi darsi un’opportunità in più di salvaguardare le vigne, diminuire le perdite e ottimizzare la produzione, dunque produrre di più e meglio e non vediamo l’ora di sperimentare questa occasione insieme ai nostri Spiriti Affini.


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